headerAbout
La BIM 24H MTB

Visto che l’edizione del 2016 è stata un successo, ci vogliamo riprovare: Per la terza volta noi ragazzacci del Team BIM 24H MTB organizziamo questa 6 e 24 ore, e, forti della esperienza maturata, siamo sicuri che anche questa edizione #3.0 farà parlar di se… Perché ne siamo convinti? Primo perché ci crediamo tantissimo e poi… perché lo facciamo con passione, la passione che contraddistingue ogni vero biker !

Già in molti sanno dove si trova Bellaria Igea Marina e in tanti la conoscono, soprattutto, per le vacanze estive, per la proverbiale accoglienza turistica, per la buona tavola, la quiete del suo centro pedonale ed anche perché è una tra le mete preferite dalle famiglie che desiderano relax e pace durante i loro soggiorni balneari. Grazie a questa iniziativa, vogliamo offrire un motivo in più, anzi molti nuovi interessanti motivi, per considerare Bellaria Igea Marina (BIM) meta per le proprie vacanze o anche solo per un week end, all’insegna della attività sportiva, del movimento e della condivisione della propria passione con tanti altri appassionati di MTB, senza dover lasciare mogli e figli a casa. Proprio perché “appassionati” e “con famiglia” da sempre abbiamo vissuto questo eterno dilemma, e abbiamo pensato ad una offerta che riuscisse a coniugare il nostro sport preferito e allo stesso tempo, permettesse di coinvolgere anche gli accompagnatori (mogli, figli, amici, nonni, parenti, ecc.) con un programma denso di iniziative ed avvenimenti non solo per chi partecipa, ma anche per chi assiste passivamente al nostro evento: è in questo modo che è nata l’idea di organizzare la “BIM 24H MTB”. Scaturita, in primis, condividendo la passione per le due ruote, questa iniziativa vuole coinvolgere tutta la comunità di Bellaria e Igea Marina per un evento che, prima di tutto, vuole essere ACCOGLIENZA, SPORT, DIVERTIMENTO ma soprattutto, CONDIVISIONE.

BIM non solo per atleti ma per tutta la famiglia! Se sei iscritto al Bim 6h MTB o alla Bim 24h MTB puoi dormire nei nostri hotel a partire da 18,00€ a notte! Inoltre ci saranno pacchetti speciali anche per la famiglia negli hotel convenzionati.

Oltre alle iniziative rivolte ai villeggianti, è previsto il coinvolgimento delle scolaresche per avvicinare i ragazzi all’<< USO della bicicletta>>, alla passione per la MTB e, non ultimo, alla conoscenza del nostro lungo fiume.

La manifestazione vera e propria, la BIM 24H MTB, come è facile intuire, si svolgerà nell’arco delle 24 ore, con una formula a squadre, dove gli atleti si alterneranno lungo un percorso (ciclabile
del fiume USO) di circa 10 km.
Il “villaggio” (è questo il nome che abbiamo dato alla zona di accoglienza e dove le varie attività sia ludiche che sportive avranno il fulcro) sarà in prossimità del ponte di accesso alla ciclabile, appunto. Il “Villaggio BIM 24H” oltre all’hospitality che dovrà essere garantita agli atleti, (assistenza meccanica, pronto soccorso, rifornimento idrico, “pasta party”, docce calde, ecc.) dovrà essere anche la zona destinata agli eventi (concerti, show, workshop di spinning, fitness, spettacolo pirotecnico o altro) agli stand degli sponsor e alla zona gastronomia che di certo non potrà mancare! Visto il protrarsi della gara durante le ore notturne sarà indispensabile garantire, per tutto il periodo, il sevizio di assistenza necessario affinché sia il pubblico che i partecipanti, siano seguiti e curati nei modi che ci contraddistinguono e rendono l’Emilia Romagna, unica del suo genere.

Dal punto di vista pratico, la gara avrà inizio sabato 23 alle ore 12,00 e si concluderà domenica 24 alla stessa ora. È previsto un “prologo” che condurrà gli atleti lungo le vie cittadine e la spiaggia (dopotutto è per questo che ci conoscono) mentre, un servizio navetta (con il trenino cittadino) farà da spola tra il villaggio e il centro del paese; offrendo la possibilità ad ospiti ed atleti che non sono impegnati, di vistare Bellaria Igea Marina.

Ulteriori dettagli, sono ancora in fase di definizione. Grazie in anticipo a tutti i partecipanti !
#gara, #sfida, #resistenza, #difficoltà, #ostacoli, #competizione, #birra, #piadina, #show, #spettacoli, #fuochi_pirotecnici, #animazione, #spinning, #zumba, #spiaggia, #trenino, #divertimento, #social, e tanto altro ancora…

Non solo la gara

Vi potremmo raccontare di decine e decine di percorsi in mtb che si snodano dal mare alla collina, in parecchi modi, ma quello che abbiamo deciso di mostrarvi è il legame che si respira fra i paesi della costa e quelli dell’entroterra che potete raggiungere attraversando le valli con le vostre mtb, su strade bianche che costeggiano due fiumi in terra di Romagna:

La valle dell’ Uso finisce a Bellaria Igea marina, dove sfocia l’omonimo fiume. Qui, parte un percorso ciclopedonale dalla riva destra poi sulla riva sinistra che oggi è diventato una via di comunicazione, senza auto, che collega la zona balneare con le nostre città storiche dell’entro terra, principalmente piccoli borghi. Incontreremo San Mauro Pascoli, dove si può visitare la casa del poeta Giovanni Pascoli, “la in fondo la cavalla era, selvaggia, nata tra i pini su la salsa spiaggia”. La vallata risale fino a Santarcangelo di Romagna, arroccato su di una collina attraversata da decine di grotte tufacee. Si narra che talune giungessero fino al mare. E’ anche il paese dove la gastronomia fa da padrone. Proseguendo fra sentieri e asfalto, la valle si restringe e comincia a serpeggiare, si attraversa Stradone poi Masrola fino all’abitato di Ponte dell’Uso. Cultura, gastronomia e ospitalità sono una costante della Regione. La patria del “formaggio di Fossa” del comune di Sogliano, dal profumo inconfondibile. Siamo già a 28 km dal litorale ma, salendo sulle colline che proteggono la valle si riesce ancora a vederne il colore del mare. Ancora 20 km per la sorgente del fiume
USO. Sempre più inoltrati nella natura arriviamo ad una strettoia, una roccia tagliata dal fiume, Pietra dell’Uso, proprio sotto una località a noi cara, Monte Tiffi, per il fatto che si costruiscono le migliori teglie in terracotta per la cottura della “piadina”. Si continua a sentire il profumo delle ricette della tradizione Romagnola visto che è pieno di ristoranti sorti per il bisogno di noi ciclisti. Poi, la strada abbandona il corso del fiume in direzione Perticara dove, sul Monte Aquilone nel cuore del massiccio, si trova la sorgente. Siamo a circa 49 km dalla foce e ancora riusciamo a vedere il mare.

Ci troviamo nell’incantevole paesaggio del Montefeltro.

Scendendo il versante sud del monte, anche su percorsi impegnativi, siamo a Novafeltria, nella valle del fiume Marecchia. c’è un bellissimo teatro, pare che esista fin dal 700. In questa valle i centri abitati sono quasi tutti sulle alture visto che risalgono quasi tutti all’epoca Medievale, penso sia stato un periodo molto crudo della storia, anche qui in Romagna. Verso monte, il fiume risale per una quarantina di chilometri, sempre costeggiati da strade e sentieri e cambia ben tre province, Rimini, Pesaro_Urbino e Arezzo dove c’è la sorgente, in località Badia Tedalda dal monte Zucca. La valle si allarga e anche i percorsi ciclopedonali che proseguono verso il mare. Con una piccola deviazione dagli argini si raggiunge la fortezza di San Leo, arroccata su di un grande masso, nell’antichità si era guadagnata il titolo di “inespugnabile”. Torniamo sui nostri sentieri, sempre verso est, le sorprese non sono finite, ci sono ancora fortezze a destra e sinistra della valle del Marecchia con le loro leggende e i loro personaggi. Verucchio, una rocca Malatestiana, una delle più grandi e meglio conservate fortificazioni, di fronte, Torriana e Montebello. Quest’ultimo vanta anche la presenza del fantasma di “Azzurrina”. Il castello ha al suo interno anche un ristorante dove si posso gustare cibi tipici medievali. Vi posso confermare che è molto dura fare il ciclista in Romagna, non per i chilometri da macinare ma per resistere alle tentazioni del profumo delle grigliate di carne che aleggiano tra le vie di questi borghi. Qui da noi, il migliore amico dell’uomo non è il cane ma il maiale. Nel mezzo delle fortezze c’è il colle di Saiano dove sorge un santuario del 1300 raggiungibile dalla ciclabile che costeggia il fiume. Avanti ancora, si passa da Santarcangelo, questa volta a sud e poi diritti fino a Rimini dove ritroveremo le onde spumeggianti dell’Adriatico e per chiudere l’anello, un ultima pedalata sulla spiaggia, in direzione nord, verso Bellaria Igea Marina per gustarsi una bella grigliata di pesce sulla riva del mare…

Seguici su Facebook